What do you think they're looking at?

 


What do you think they're looking at? 


Nel 2019 ho deciso di non tingermi più i capelli. E ho scoperto molte cose durante questo percorso.
Ho vissuto questo processo di lento ingrigire con serenità, ma chi mi era più vicino (amiche e familiari) viveva un senso di preoccupazione e inquietudine. Molte donne mi hanno detto: “Io avrei paura che se non mi tingessi più i capelli, gli altri possano pensare che sono vecchia”.
Oggi non esistono più rigidi limiti estetici e possiamo indossare abiti senza definizione di genere, abbiamo sdoganato corpi femminili di tutte le taglie o non depilati, ma su una cosa resta difficile venire a patti: i capelli bianchi.
Tutto si può perdonare ad una donna, ma non la sua vecchiaia. Perché i corpi, che sempre più sono oggetto da trasformare a piacimento e territorio dove segnare traguardi personali e politici, non possono accogliere la vecchiaia e ciò che essa allude: la morte.
In questo progetto ho scelto di affrontare il tema del corpo e della vecchiaia, focalizzando l’attenzione solo sui capelli che erano il mio oggetto d’indagine. I capelli sono anche uno degli elementi più legati all’identità.
Ho provato allora a fare uno studio dei miei capelli e dell’identità osservandoli da varie angolazioni, come tante foto tessere.